Si chiama comunemente Selfie 3d, oppure Mini-Me, una novità che negli ultimi anni si è molto diffusa in vari Paesi del mondo, con l’evoluzione della tecnologia di stampa 3d e di scansione 3d.

La scansione 3d – che puoi considerare una “fotografia tridimensionale” – si fa con uno scanner che somiglia a una videocamera, e che lavora connesso ad un computer:

mentre gira intorno alla persona lo scanner raccoglie 16 immagini al secondo, il software le elabora in tempo reale e costruisce un reticolo di punti che visualizzano l’oggetto, nello spazio virtuale dello schermo del computer. L’immagine ha tutto il realismo fotografico di una foto digitale, con in più la terza dimensione!

Il processo di scansione è solo il primo passo che porta alla creazione del selfie 3d, ad essa segue l’elaborazione grafica del modello 3d, poi la stampa, che può utilizzare varie tecnologie e materiali.

La stampante “a gesso” usa una polvere che viene stesa a strati sottilissimi, ogni strato consolidato da un collante e colorato dall’inchiostro spruzzato con testine simili a quelle delle stampanti a getto di inchiostro.

I risultati estetici sono sorprendenti!

Guarda il video Artec: come si fa un Selfie 3d

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